Contro la censura cieca

maggio 24, 2010 · Senza categoria 

E’ incredibile il livello di censura cui sono sottoposti, dalle big companies come Flickr (leggi Yahoo) o YouTube (leggi Google), foto e filmati il cui soggetto sono i piedi femminili. Non parlo di contenuti di dubbio gusto, naturalmente: solo piedini, nient’altro.

Ebbene, soprattutto su YouTube il più delle volte ci si imbatte nell’avvertenza che il filmato in questione è stato classificato come adatto ad un pubblico adulto (manco fosse XXX) e che occorre autenticarsi. Ma dico io, stiamo parlando di un filmato dove si vedono solo dei piedi, santo Cielo! Tutt’al più una bella ragazza vestita, o in costume. Mica tette e culi che al contrario abbondano in televisione anche in fascia protetta (o, come recitava Blob ai bei tempi, fascia pro-tetta).

Guardiamoci quindi da questa censura ipocrita, disinformata e tendenziosa… i piedi delle donne non devono essere collegati a contenuti sconci! Chi ha un’attrazione particolare per i piedini femminili non è un deviato o un maniaco!

Comments

2 Responses to “Contro la censura cieca”

  1. jd on agosto 19th, 2010 23:22

    Ho provato la stupida censura di Flickr… Avevo aperto un account dove postavo foto delle scarpe di mia moglie. Il problema era che c’erano anche dei piedi dentro :-) e così me lo hanno “moderato”.
    Un accont Flickr marcato come “moderato” non vale più niente, perché è visibile solo da chi si logga su Flickr. E l’anima di chi posta foto su Flickr è la condivisione.
    Quando ho provato a chiedere spiegazioni mi hanno dato il colpo di grazia alle palle: secondo l’acuto dipendente di Flickr anche i piedi sono un “argomento sessuale”, affermando implicitamente in questo modo che i piedi possono turbare i sensi quanto un culo nudo, anch’esso da moderare su Flickr.
    E’ finita che ho rinunciato a Flickr e sono passato a WordPress.
    Tutta un’altra gestione…

  2. z on settembre 15th, 2010 08:51

    Quei tonti dei presidi censurano le minigonne, mentre le bidelle ci deliziano stravaccate in corridoio senza calze pure d’inverno, con le gambe stiracchiate lasciando le ciabatte per terra o facendole dondolare.

Leave a Reply




  • Recent Posts

  • Sponsors