Piedi in passerella
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Feet on the catwalk. Here is a spotlight, with some pictures, by the Italian newspaper Repubblica.it about the shoes shown by a few models. Although in my opinion the feet (and shoes) are not so great (except the first picture maybe), the beginning of the article is quite interesting: "Elegance, especially for women, starts from the bottom: choosing the right shoe is critical for mannequins."
[en]
Una brevissima carrellata di Repubblica.it, con foto, sulle scarpe scelte da qualche modella (neanche tanto famosa) in occasione di un Gala.
Anche se i piedi (e le scarpe) non sono poi granché, è interessante l’inizio dell’articolo: “L’eleganza, soprattutto per le donne, parte dal basso: scegliere la scarpa giusta è la prima parola d’ordine, per chi calca le passerelle”.
Pagina Facebook disattivata!
Ebbene sì, la censura di Facebook ha colpito ancora. Eliminando la pagina Facebook ufficiale del sito e disattivando il mio account.
La motivazione? Secondo i censori, avrei pubblicato del contenuto “non appropriato”. Quindi mi pare giusto non solo eliminare del tutto la pagina, ma anche blocccare l’account del suo amministratore, il tutto senza preavviso.
Ma poi, quale sarebbe il contenuto “non appropriato”? Facebook non te lo può mostrare, farfugliando scuse riguardo alla “sicurezza” (Vi rendete conto? Vi possono bloccare l’account per un qualsiasi motivo, tanto non vi faranno mai vedere le presunte prove!!).
Leggiamo allora il regolamento: le solite cose, cioè “nudo” o contenuto “sessualmente esplicito”.
Conoscendo il sito, vi pare che potrei aver mai pubblicato qualcosa del genere?
D’altra parte questo destino è toccato anche ad altre pagine FB sui piedi femminili, anch’esse senza contenuti volgari.
Sapete come funziona la censura di FB? Ve lo spiego io.
Basta che un certo numero di persone clicchi un certo numero di volte su “Segnala contenuto” perché la pagina e tutti i suoi contenuti vengano bloccati (vale a dire cancellati). Fine. Non c’è nessuno staff di censori che controlla le segnalazioni. E’ un procedimento automatico.
Ora mi domando: cosa ci troverà di scabroso o di osceno nei piedini femminili un certo numero di imbecilli da portarli a segnalare questi contenuti come non appropriati?
Lungi da me il desiderio di ricreare la pagina, vista l’aria che tira su FB. Un sincero grazie a tutti i suoi (circa) 530 fan!
The Erotic Foot
While I was reordering my notes, I found an article printed from a site that has since disappeared – as it often happens. So here it is, online again for the foot lovers community!
The visual sensuality of the foot’s contours, convolutions and toe cleavage make it an organ of erotic association. In addition, the foot is one of the most innervated parts of the body, containing thousands of tiny, yet sensitive receptors. These terminals supply the brain not only with pain and temperature information (like the skin elsewhere on the body), but with a sense of pressure and body position. These nerve endings account for the foot’s sensitivity that often takes the form of ticklishness.
In his classic work, The Sex Life of the Foot and Shoe, William Rossi says:
The human foot possesses a natural sexuality whose powers have borne remarkable influence on all people of all cultures throughout all history… The shoe is no simple, protective housing for the foot, nor a whimsical decoration. It serves chiefly as a sexual covering for the foot’s natural erotic character. Footwear fashion is podoerotic art.
Fetishes involving the foot and the shoe, also known as equus eroticus, are the most common of sexual novelties. Rossi quotes from a popular fetish magazine publisher:
When we started our magazine on sex fetishes, we expected to cover the whole range. But our mail and other feedback quickly told us that the foot and shoe fetishists outnumbered any other fetish group by at least three to one.
In his Studies in the Psychology of Sex, Havelock Ellis states, “Of all the forms of erotic symbolism, the most frequent is that which idealizes the foot and shoe.”
Look around. Obvious signs of sexual emphasis are everywhere. Just one example is the shiny, brightly colored openbacked heeled shoe. Often the front of the shoe is cut open, revealing protruding toes and foot cleavage.
Freud declares the shoe or slipper a “symbol of the female genitals.” The shoe has always been associated with fertility customs, marriage and romance.
Many of us can remember from elementary school hearing about the gallant Sir Walter Raleigh spreading his cape over a muddled street so that Queen Elizabeth could cross without dirtying her slippers.
The drinking of wine from the dainty slipper of a lover is a well-known symbol of romance. Many a lover has attested to the attributes of this ambrosia.
The custom of tying shoes to the departing car of newlyweds is symbolic of the sexual union, and there are countless versions of this custom being played out in different cultures.
The foot itself is responsible, says Rossi, for the erotic image of the entire human body. Upright posture and bipedal gait created the figure as we know it, bringing bosom, abdomen and thighs into view. It reated erogenous zones and visual sex appeal features. This position made human frontal copulation, unique in all nature, possible. Visual stimuli and continuity of sexual excitement led to year-round sex. This was the beginning of our psychosexual inhibitions and fantasies.
Freud discusses how the role of scent as a sexual stimulant in animals and insects was replaced by visual stimuli in humans. It is our bipedal stance that literally lifted us from the ground, exposed us, leading to feelings of shame and modesty. Therefore, we have an innate sense that the feet are somehow responsible for our sexuality.
Florenz Ziegfeld, whose beautiful showgirls graced the stages of the 1920s, interviewed the girls by first watching them walk in high heels from behind a white screen, thus seeing only their silhouettes. “Before I see their faces, I want to see how they walk. There’s more sex in a walk than in a face or even in a figure.”
(to be continued…)
Contro la censura cieca
E’ incredibile il livello di censura cui sono sottoposti, dalle big companies come Flickr (leggi Yahoo) o YouTube (leggi Google), foto e filmati il cui soggetto sono i piedi femminili. Non parlo di contenuti di dubbio gusto, naturalmente: solo piedini, nient’altro.
Ebbene, soprattutto su YouTube il più delle volte ci si imbatte nell’avvertenza che il filmato in questione è stato classificato come adatto ad un pubblico adulto (manco fosse XXX) e che occorre autenticarsi. Ma dico io, stiamo parlando di un filmato dove si vedono solo dei piedi, santo Cielo! Tutt’al più una bella ragazza vestita, o in costume. Mica tette e culi che al contrario abbondano in televisione anche in fascia protetta (o, come recitava Blob ai bei tempi, fascia pro-tetta).
Guardiamoci quindi da questa censura ipocrita, disinformata e tendenziosa… i piedi delle donne non devono essere collegati a contenuti sconci! Chi ha un’attrazione particolare per i piedini femminili non è un deviato o un maniaco!
Ballerine e piedi nudi
[fr]
Ballerinas (flats) and bare feet. Although I love high heels, I am a great fan of flats too, when they are worn on the bare feet. Why? Because, even if they cover much of the feet, women who wear them tend to dangle them a lot when they sit down, thus exposing arches and soles. At the end of the article you can find a few dangling screenshots taken from videos I found on YouTube (if requested, I can post the videos themselves!).
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Devo dire che recentemente ho molto rivalutato le ballerine come tipo di scarpa: anche se nascondono alla vista buona parte dei piedi e non hanno il fascino dei tacchi alti, hanno però un altro tipo di fascino che le può rendere altrettanto sexy. Cercherò di spiegarmi.
Le ballerine, soprattutto in questa stagione di apertura verso il caldo e il conseguente abbandono delle calze, sono fantastiche. Considerate una donna che calzi delle ballerine e sia seduta per esempio ad un tavolino di un bar: il fatto che inizi ad esibirsi nel dangling è praticamente garantito.
Qualche giorno fa (ero in aeroporto) si siede a poca distanza da me una donna sui 30, statura media, castana con capelli medio-lunghi, abbastanza carina, abbigliamento business, pantaloni neri e ballerine nere indossate sui piedi nudi. Si siede, accavalla le gambe e poco dopo inizia il dangling con il piedino della gamba accavallata…! Aveva dei bei piedini numero 37-38, sodi, con pianta e tallone spettacolari, che mangiavo con gli occhi quando l’arco del piede era rivolto verso di me… Purtroppo non ho fatto nessun video: ero troppo esposto, e poi non sono il tipo da girare candids
Concludo però proponendovi delle schermate tratte da alcuni video che ho pescato su YouTube (se c’è richiesta posso postare anche i video stessi).
Mix pubblicità (misc ads)
Un post unico che terrò aggiornato aggiungendovi man mano nuove immagini pubblicitarie che ritraggono delle modelle a piedi nudi.
gennaio 2010
Un paio di mie scansioni di qualche tempo fa che non avevo ancora uploadato!
Piedi in copertina
[en]
Feet on book covers --
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Esaminando i libri sugli scaffali delle librerie, è bello vedere come alcuni di essi abbiano dei piedi femminili proprio lì, in copertina!
È il caso di “Un amore rosa shokking” di Rossella Canevari:
Scarpe sexy e piedi molto belli, di cui si intravede una pianta. Peccato per la qualità dell’immagine, ma è quanto di meglio sono riuscito a recuperare.
Sempre di Rossella Canevari, “Voglio un mondo rosa shokking”, e sempre piedi in copertina (che calzano scarpe rosa shokking, appunto):
Trovo comunque più sexy i primi.
È poi la volta de “Le amiche del venerdì sera” di Kate Jacobs, che sfoggia questa copertina:
L’articolo non può terminare senza una copertina di qualche anno fa: “A letto con Maggie” di Jennifer Weiner (romanzo da cui è stato tratto il fim “In her shoes – Se fossi lei” con Cameron Diaz)
L’erotismo del piede
La sensualità visiva dei contorni, degli spazi fra le dita e delle convoluzioni del piede lo rendono un organo di associazione erotica. In più, il piede è una delle parti più sensibili del corpo e contiene migliaia di recettori. Queste terminazioni nervose forniscono al cervello non solo informazioni sul dolore o sulla temperatura (come la pelle in qualsiasi altro punto del corpo), ma anche il senso della pressione e della posizione del corpo; è proprio per questi “terminali” nervosi che la sensibilità del piede spesso sfocia nella sensibilità al solletico.
In The sex life of the foot and shoe (La vita sessuale del piede e della scarpa), William Rossi dice:
Il piede umano possiede una sessualità naturale il cui potere ha influenzato sensibilmente persone di ogni cultura nel corso della storia… La scarpa non è semplicemente una protezione per il piede e nemmeno una fantasiosa decorazione. Serve principalmente come un “rivestimento sessuale” per la naturale caratteristica erotica dei piedi. La moda delle calzature è essenzialmente arte “podoerotica”.
Le forme di “fissazione” (non vorrei chiamarli “feticci”, ndT) che riguardano piedi e scarpe sono l’elemento di novità sessuale più comune. Sempre Rossi cita un diffuso editore di una rivista fetish:
Quando abbiamo iniziato a pubblicare la nostra rivista sulle fissazioni sessuali, ci aspettavamo di coprire l’intero range. Ma il feedback ci ha fatto capire velocemente che gli appassionati di piedi e scarpe superavano qualsiasi altra categoria almeno di un rapporto tre a uno.
Havelock Ellis, nei suoi Studies in the psychology of sex (Studi sulla psicologia del sesso), afferma che “di tutte le forme di simbolismo erotico, fa più frequente è quella che idealizza il piede e la scarpa”.
Guardatevi intorno. Ovvi segni dell’enfasi sessuale del piede e delle scarpe sono ovunque. Un solo esempio è la scarpa col tacco, lucida, di colore intenso, aperta sul tallone. Spesso anche il davanti della scarpa è aperto, rivelando e mettendo in rilievo le dita e (per così dire) il décolleté del piede.
Secondo Freud la scarpa è “un simbolo dei genitali femminili”. La scarpa è sempre stata associata alla fertilità, al matrimonio, al romanticismo. Bere vino o champagne dalla graziosa scarpetta dell’innamorata è un ben noto simbolo di romanticismo. L’usanza di legare delle scarpe all’auto degli sposi novelli è simbolo dell’unione sessuale: innumerevoli versioni di questa usanza sono presenti in diverse culture.
Secondo William Rossi, gli stessi piedi sono responsabili dell’immagine erotica dell’intero corpo umano. La posizione eretta e la conseguente deambulazione su due arti anziché quattro hanno creato la postura così come la conosciamo, portando in evidenza seno, addome e bacino. Si sono create zone erogene ed elementi visuali di sex appeal. Questa posizione ha reso possibile all’uomo, caso unico in natura, l’accoppiamento in posizione frontale. Gli stimoli visuali e la continuità dell’eccitazione sessuale segnarono l’inizio delle nostre fantasie psicosessuali.
Freud discute di come il ruolo dell’odore come stimolante sessuale negli animali sia stato rimpiazzato nell’uomo dagli stimoli visivi. E’ stato il nostro passaggio alla camminata su due arti che ci ha letteralmente elevato da terra, quindi è come se avessimo un’innata sensazione che i piedi siano in qualche modo responsabili di tutto ciò e della nostra sessualità.
Florenz Ziegfeld, le cui bellissime showgirl hanno impreziosito i palcoscenici degli anni Venti, prima di assumerle le guardava camminare sui tacchi alti dietro uno schermo bianco, osservando quindi solo le loro silhouette. “Prima di vederle in volto, voglio vedere come camminano. C’è più sensualità nel modo di camminare che non in un volto o addirittura nell’intera figura”.
Gypsy Rose Lee, la Regina dello spogliarello degli anni Trenta e Quaranta, conosceva il potere delle scarpe con i tacchi alti. Non sarebbe mai andata sul palcoscenico senza un magnifico paio di scarpe.
Il tacco alto e la posizione che fa assumere ai piedi è un forte stimolo sessuale. I piedi sono flessi lungo il plantare e non perpendicolari alla gamba come sarebbero in posizione rilassata. Questa è la posizione che si usa per enfatizzare i piedi in ogni foto da pagina centrale (centerfold) o copertina. La stessa posizione si ottiene anche nell’accavallamento sexy delle gambe in cui un piede si flette provocante in avanti. L’estensione dei piedi, con le dita che “puntano” in una direzione, soprattutto abbinata ad un movimento circolare, è un forte segnale che dice “sono disponibile”.
Nelle donne, uno degli attributi legati alla sessualità è avere piedi piccoli. Il piede piccolo e delicato è lodato nel mondo delle calzature così come in letteratura. La favola di Cenerentola promuove le virtù del piede piccolo come un simbolo di femminilità e desiderabilità sessuale. Con centinaia di versioni presenti in tutto il mondo, questa favola si è spesso avvicinata alla letteratura erotica. Sono stati i fratelli Grimm che l’hanno “addomesticata” per i bambini.
Una delle versioni più antiche di questa favola risale all’antico Egitto. Una bellissima ragazza di nome Rhodopis stava facendo il bagno nel Nilo, quando un’aquila scese in picchiata, prendendo una delle sue graziose scarpe e volando verso Menfi. L’aquila depositò la scarpa ai piedi del re Psamtik, che si riempì di passione per la proprietaria della scarpetta. Visualizzò la sua immagine con desiderio lascivo. Ossessionato dal pensiero della ragazza, il re viaggiò in lungo e in largo attraverso il suo regno, provando la scarpetta sui piedi di giovani fanciulle finché non trovò Rhodopis e la sposò. La Terza Piramide di Giza testimonia questa unione.
Nell’Europa del XVII secolo, Perrault scrisse un’altra versione della favola di Cenerentola. Questa versione conteneva espliciti riferimenti erotici, molti dei quali andarono persi nella traduzione dal francese. William Rossi dice che l’immagine del piedino che entra nella scarpa di pelliccia (non di vetro, come è stato erroneamente tradotto!) ha un simbolismo fallico. “L’unione romantica del principe e di Cenerentola è simbolizzata sessualmente dall’unione suggestiva del piede (il fallo) con la scarpa di pelliccia (la vagina)”.
Una versione cinese della favola di Cenerentola, risalente al IX secolo, potrebbe aver dato origine all’usanza cinese della fasciatura dei piedi come estrema forma di erotismo del piede. Dice sempre Rossi: “Se da un lato i Cinesi si concentrarono sulla deformazione fisica del piede per sottolinearne la sensualità, in Europa e in America le donne fanno da secoli la stessa cosa calzando scarpe il cui stile e forma niente hanno a che fare con la forma naturale del piede, con tacchi alti che forzano alterazioni nell’intera figura, con scarpe dalla suola rigida che limitano la naturale funzionalità del piede, scarpe con lacci e stivali che impediscono la corretta circolazione, e zeppe che mettono a repentaglio la stessa vita
“.
Tuttavia le donne continuano a trarre piacere dall’indossare scarpe che inebriano la psiche degli uomini. Sopportano il dolore in virtù della soddisfazione di essere sessualmente più desiderabili.
Il movimento di emancipazione femminile inizialmente tentò di intaccare questo podomasochismo autoinflitto e per qualche tempo le scarpe dal tacco basso (o senza tacco) furono di moda. Le comode scarpe da ginnastica venivano indossate anche sul posto di lavoro. Queste, tuttavia, erano in aperto conflitto con la natura erotica del piede.
La donna manager si rese conto velocemente che non aveva alcun problema a fare il lavoro di un uomo, ma capì anche di non essere psicosessualmente a proprio agio camminando in un paio di scarpe da uomo. Quindi siamo ritornati ai giorni in cui le scarpe calzano la psiche, non i piedi.
Lucilla Agosti
In una recente intervista al Corriere della Sera, Lucilla Agosti parla di sessualità e disinibizioni. A questo proposito, cito una delle domande che le vengono rivolte, per sottolineare come ci siano ancora troppi pregiudizi sull’argomento piedi femminili:
Non ti imbarazzano i commenti ai video su Youtube che ti riguardano? Ci sono fan club dei tuoi piedi...
«Non li ho mai visti. Non faccio egosurfing: non cerco i video o le pagine che riguardano me. E poi io non ho mai fatto nulla di sconcio. Persino nel cortometraggio Divini incontri d’orgasmo restavo vestita».
Eccolo lì, l’accostamento piedi con sconcezze. L’intervistatore cita i fan club sui piedi come qualcosa di incredibile, assurdo, praticamente a luci rosse.
Vedo che c’è ancora parecchia strada da fare contro questa disinformazione…
Primo avvistamento!
Finalmente si sta per uscire dall’inverno, e la bella stagione spingerà le donne a togliersi calze e collant, con mio grande piacere.
Oggi, passeggiando in centro in una bella giornata di sole e con temperature quasi primaverili, ho “avvistato” una ragazza che indossava delle ballerine nere calzate sui piedi nudi. Il tutto corredato da un paio di pantaloni al polpaccio che offrivano una discreta visione anche delle gambe
